Libro Bianco “Made in Italy 2030”: La Strategia per il Futuro della Manifattura Italiana

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha presentato il Libro Bianco “Made in Italy 2030”, documento programmatico che delinea la visione strategica per la manifattura italiana e le sue filiere produttive fino al 2030. L’iniziativa rappresenta un riferimento fondamentale per la definizione di una politica industriale nazionale moderna, coerente con le priorità europee e orientata al rafforzamento dell’autonomia tecnologica e della resilienza delle catene del valore.

ANIE Confindustria, che ha partecipato al percorso di consultazione, esprime pieno apprezzamento per l’approccio sistemico adottato, che pone al centro la manifattura avanzata come leva strategica per la competitività del Paese.

“Il Libro Bianco rappresenta un segnale concreto di visione e responsabilità istituzionale verso la manifattura italiana”, ha dichiarato Vincenzo de Martino, Presidente di ANIE Confindustria. “In una fase di profonde trasformazioni tecnologiche, energetiche e geopolitiche, il sistema manifatturiero necessita di una politica industriale stabile e lungimirante. Il rafforzamento delle filiere tecnologiche nazionali e la tutela delle catene del valore strategiche devono costituire priorità assolute per garantire competitività e sicurezza economica al nostro tessuto produttivo.”

Le imprese associate ad ANIE Confindustria, con un fatturato aggregato superiore a 100 miliardi di euro, rappresentano uno dei pilastri della manifattura italiana ed europea. Operando in settori strategici quali elettrificazione dei consumi, infrastrutture energetiche e digitali, automazione industriale, efficienza energetica e cybersecurity, queste imprese costituiscono un elemento portante delle filiere produttive e contribuiscono in modo determinante alle grandi transizioni in corso.

“Le nostre imprese forniscono tecnologie abilitanti essenziali per l’intera manifattura nazionale”, ha sottolineato de Martino. “La competitività dell’industria italiana dipende dalla capacità di integrare innovazione tecnologica lungo l’intera catena del valore. Per questo consideriamo particolarmente significativo il riconoscimento contenuto nel Libro Bianco della centralità della neutralità tecnologica, dell’innovazione e del capitale umano quali fattori determinanti per lo sviluppo della base manifatturiera del Paese.”

Il documento ministeriale sottolinea l’importanza di preservare e consolidare le filiere produttive strategiche, promuovendo investimenti in tecnologie avanzate e competenze specialistiche che costituiscono il fondamento della manifattura del futuro.