BANDO INVESTIMENTI 4.0

Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale” FESR 2021-2027.

MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY

Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale” FESR 2021-2027.

• Decreto Direttoriale 18 maggio 2022;
• Decreto Direttoriale 29 agosto 2023.

La misura prevede la concessione e l’erogazione di agevolazioni in favore di programmi di investimento proposti da piccole e medie imprese conformi ai vigenti principi di tutela ambientale e ad elevato contenuto tecnologico, coerente con il piano Transizione 4.0, con priorità per quelli in grado di offrire un particolare contributo agli obiettivi di sostenibilità definiti dall’Unione europea e per quelli destinati a favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare ovvero a migliorare la sostenibilità energetica dell’impresa.

Le agevolazioni sono concesse alle:

Micro, piccole e medie imprese (PMI).

Alla data di presentazione della domanda i soggetti beneficiari devono:

Essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;
Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
Non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, fatte salve le deroghe previste per le microimprese e piccole imprese dalla disciplina in materia di aiuti di riferimento;
Trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
Essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi;
Aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
Non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento;
Non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2, del DM 15 maggio 2023.

I programmi di investimento devono:

Prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0. (Internet of Things, Cloud Computing, Additive Manufacturing, Big Data Analytics, Robotica Avanzata, Realtà Aumentata, Cybersecurity);
Essere diretti all’ampliamento della capacità alla diversificazione della produzione funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva;
Essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nei territori delle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna);
Prevedere spese ammissibili non inferiori complessivamente a euro 750.000,00 e non superiori a euro 5.000.000,00 e, comunque, al 70 percento del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato;
Essere avviati successivamente alla presentazione della domanda;
Prevedere un termine di ultimazione non successivo a diciotto mesi dalla data di adozione del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Per i programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità, sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all’impresa proponente di conseguire un punteggio aggiuntivo nell’ambito dell’attività di valutazione dell’istanza prevista per l’accesso alle agevolazioni.

Contributo/Fondo perduto:

Stanziamento incentivo 400.000.000 €;
Spesa ammessa (min-max) da 750.000 € a 5.000.000 €.

Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, a copertura di una percentuale nominale massima delle spese ammissibili pari al 75 per cento.

In particolare:

• Nel caso di imprese di micro e piccola dimensione, per il 50 per cento dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili in forma di contributo in conto impianti e per il 25 per cento delle medesime spese in forma di finanziamento agevolato;
• Nel caso di imprese di media dimensione, per il 40 per cento dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili in forma di contributo in conto impianti e per il 35 per cento delle medesime spese in forma di finanziamento agevolato.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, che riguardino:

Macchinari, impianti e attrezzature;
Opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili
Programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera A);
Acquisizione di certificazioni ambientali.

La misura ammette, inoltre le spese per i servizi di consulenza. Nello specifico, sono ammesse:

Le spese per i servizi avanzati di consulenza specialistica relativi all’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti di cui all’allegato 1 del DM 15 maggio 2023 nei limiti del 5 per cento dell’importo delle spese ammissibili relative ai beni comma 1, lettere A) e C) del predetto decreto;
Le spese relative ai servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 relativa all’unità produttiva oggetto misure di efficientamento energetico nei limiti del 3 per cento dell’importo complessivo delle spese ammissibili per i soli programmi di cui all’articolo 6, comma 2 lettera b) del DM 15 maggio 2023.

Caratteristiche del soggetto proponente:

a) Copertura finanziaria delle immobilizzazioni;
b) Copertura degli oneri finanziari;
c) Indipendenza finanziaria;
d) Incidenza della gestione caratteristica sul fatturato.

Qualità della proposta:

a) Qualità della proposta progettuale;
b) Fattibilità tecnica;
c) Sostenibilità economica dell’investimento.

Sostenibilità ambientale del programma di investimento:

a) Programma volto a favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare;
b) Programma volto alla promozione dell’efficienza energetica delle PMI;
c) Contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici fissati dall’Unione Europea;
d) Certificazioni ambientali e di efficientamento energetico.

Le domande di accesso alle agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. Le domande devono essere presentate, esclusivamente per via telematica, attraverso la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione “Investimenti sostenibili 4.0 – PN RIC 2021-2027” del sito web dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A.

L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi:

• Compilazione della domanda, a partire dalle ore 10.00 del 20 settembre 2023;
• Invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 18 ottobre 2023.

L’accesso alla procedura informatica:

Prevede l’identificazione e l’autenticazione dell’impresa proponente tramite SPID o Carta nazionale dei servizi o Carta di Identità Elettronica;
È riservato al rappresentante legale dell’impresa proponente, come risultante dal relativo certificato camerale. È possibile conferire ad altri soggetti delegati il potere di rappresentanza per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.

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