In un contesto globale in rapida
evoluzione, l’Italia si trova di fronte a un bivio strategico fondamentale:
abbracciare con decisione la transizione ecologica non solo come necessità
ambientale, ma come leva primaria di competitività economica. È quanto emerge
con chiarezza dalla recente presentazione del Libro Bianco elaborato da
Legambiente, un documento programmatico che traccia la rotta per un Green
Industrial Deal Made in Italy.
Il testo, frutto di un lungo percorso di
confronto con imprese, istituzioni e mondo della ricerca nell’ambito della
campagna itinerante I cantieri della transizione ecologica, delinea una
strategia articolata per rilanciare il comparto manifatturiero nazionale.
L’obiettivo è duplice: contrastare la crisi climatica e, contemporaneamente,
garantire innovazione e competitività al sistema produttivo italiano.
La proposta si struttura attorno a numeri
ben definiti: 30 proposte operative, 8 settori chiave e 6
pilastri fondanti. Tra i pilastri individuati come imprescindibili figurano
la decarbonizzazione, l’economia circolare, l’innovazione
tecnologica, la legalità, la creazione di nuova occupazione green
e l’inclusione sociale. Questi elementi costituiscono l’ossatura di un
piano industriale che mira a trasformare radicalmente il modo di produrre nel
nostro Paese.
I settori prioritari su cui intervenire
spaziano dall’energia alla bioeconomia, passando per la gestione delle risorse
idriche e l’agroecologia. Tuttavia, come sottolineato nel documento, il
successo di questo piano dipende dalla capacità del sistema Paese di superare
ostacoli di natura non tecnologica. È urgente, infatti, intervenire sulla
velocizzazione degli iter autorizzativi, spesso freno principale agli
investimenti, e sul rafforzamento dei controlli ambientali per contrastare
l’illegalità che danneggia le imprese virtuose.
A testimonianza che la strada è
percorribile, il report censisce 39 campioni nazionali della transizione,
realtà industriali che hanno già investito nella rivoluzione verde, dimostrando
che sostenibilità e fatturato possono crescere di pari passo. Il futuro
dell’industria italiana passa inevitabilmente per la capacità di coniugare
sviluppo economico e rispetto per l’ecosistema.
Fonte: La Nuova Ecologia (https://www.lanuovaecologia.it/italia-forum-cantieri-transizione-green-industrial-deal-proposte-legambiente/)