L’AI come strumento utile per aumentare l’export e migliorare i processi aziendali

Aziende, consumatori e i player della manifattura stanno integrando l’AI nei processi produttivi, con risultati concreti. 

Per fare ciò, «l’AI è un’alleata perché amplia le nostre capacità senza perdere il patrimonio di competenze», secondo quanto dichiarato da Marco Gay, Presidente Unione Industriali Torino e riportato da Maria Elena Viggiano sulle pagine del settimanale l’Economia del Corriere della Sera.

Parole dette durante il secondo appuntamento di «Fabbrica Italia – L’ecosistema dell’AI che accelera l’innovazione», il ciclo di incontri promosso da RCS Academy con Corriere della Sera e HPE, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti sulle industrie italiane.  

 

Nei giorni scorsi, presso l’Università Luiss di Roma, è stato presentato l’Osservatorio permanente sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati internazionali – Manifattura 360°, promosso dal Centro di Ricerca Luiss in Strategic Change “Franco Fontana” in collaborazione con Philip Morris Italia. L’iniziativa nasce per supportare imprese e decisori pubblici nell’analisi delle trasformazioni in atto nelle catene globali del valore. 

Il primo report evidenzia il ruolo centrale delle filiere manifatturiere nel rafforzare la competitività delle PMI italiane e nel sostenere l’export, in un contesto internazionale caratterizzato da crescente incertezza geopolitica e commerciale.

Particolare attenzione è rivolta alle strategie di internazionalizzazione, alla transizione digitale e alla gestione dei dati come leve chiave per l’efficacia delle politiche industriali e per il posizionamento del Made in Italy sui mercati esteri. 

 

È importante unire fabbrica e manifattura per creare condizioni di sviluppo.  

In questo quadro si colloca anche il contributo dell’Hub Museale di Città della Scienza, ora pienamente operativo e accessibile al sistema produttivo. La struttura offre alle imprese spazi e soluzioni tecnologiche 4.0 a supporto della sperimentazione, della prototipazione e della validazione di nuovi progetti industriali, favorendo l’accelerazione dei processi di innovazione.  

 

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia finalizzata al rafforzamento di un ecosistema territoriale capace di accompagnare la trasformazione tecnologica e manifatturiera.